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[DRAFT 2022] I lunghi 
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Hall of fame
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Messaggio [DRAFT 2022] I lunghi
Con colpevole ritardo rispetto alla consuetudine, introduco una sezione che mi sta tanto a cuore , quella dei prospetti per il draft.
Vorrei creare tre sezioni. Lunghi. Ali. Portatori di palla.

Puntata 1 i Lunghi

Non potevo non partire dai lunghi in un'annata con diversi prospetti molto interessanti sotto canestro e che hanno caratteristiche così particolari e personali da renderli sicuri feticci per molti di noi.

Il mio preferito è Jabari Smith ala grande di Auburn, freshman.
La prima volta che l'ho visto giocare contro la piccola Louisiana Monroe, dopo non più di 5 minuti mi aveva già innamorato. Sarà alto 208 cm e rincorreva gli avversari ovunque con un ardore agonistico degno di un KG. Al minuto 10 circa, dopo aver già recuperato diversi rimbalzi e una stoppata, recupera un pallone e parte in contropiede, arresto e tiro dalla linea da tre , quasi frontale, il pallone tocca solo la retina. WOW.
chiude con 23 pt, 10 rimbalzi, 2 stoppate, 4 recuperi etc
L'ho rivisto contro un avversario più severo come UConn. E lui ha ancora dominato la gara. Contro Syracuse.
E lui ha ancora dominato la gara. A fine dicembre contro LSU mi è parso più sconclusionato, ma magari erano i postumi del Natale.
Giovanissimo (nato a maggio del 2003, in Georgia) ma già dotato di un atletismo e di un approccio molto maturo, sarà una delle prime 3 chiamate.

Le altre due chiamate delle prime 3 andranno quasi certamente a Chet Holmgren freshman da Gonzaga e Paolo Bianchero, freshman da Duke.

Chet Holmgren l'avevo visto ai mondiali under 19 contro la Francia (lì mi ero innamorato del suo compagno di nazionale Kenneth Lofton, freshman di Lousiana tech, ne scrivo dopo) e lì mi sembrava la reincarnazione di Gregorio Fucka, ragazzo per il quale ho nutrito un enorme rispetto, considerando lo spropositato talento per ogni cm di altezza.
La prima partita NCAA che gli ho visto giocare è stata a dir poco incolore contro Texas e ho quasi temuto che tutto quel talento fosse fin troppo acerbo per esplodere. Ha semplicemente sbagliato una partita. Contro Duke (e Banchero) questo 214 cm per neanche 90 chili di magrezza quasi imbarazzante ha dato un saggio del suo potenziale, ed è stato uno spettacolo nello spettacolo ammirare questi due talenti così diversi fisicamente. Chet ha un campionario fantastico di movimenti, sa passare benissimo, difende fortissimo, ha nel suo bagaglio un fadeaway infallibile (che ricorda quasi Durant), ha tecnica sopraffina e ardore agonistico, recupera, stoppa, corre , ci mette un sacco di energia. Tira bene da ogni distanza. Facile che diventi un'ala tatticamente complicatissima da affrontare.

Il nostro Paolo Banchero, è sostanzialemnte un all around di 205 cm, lo si definisce lungo perchè ha cm, alcuni movimenti spalle a canestro e una qualche propensione al rimbalzo (fondamentale su cui deve ancora migliorare) che lo farebbero in certe fasi apparire come tale, in verità è un'ala capace di condurre il contropiede, dotato di un mirabolante controllo del palleggio e del corpo, in relazione ad altezza e peso, con tecnica e fondamentali di primordine, un tiro molto ben impostato, non elegante ma efficace. Si è molto discusso di vicende extra campo e di quella sua tendenza all'eccessiva sudorazione che in più di una partita gli ha portato crampi e difficoltà. Sembra tutto si stia risolvendo con alimentazione mirata e integratori. Lui è un patrimonio. A Duke da subito gli hanno riconosciuto leadership . Prende rimbalzo e i compagni , anche le guardie partono sulle corsie laterali lasciandogli campo aperto e l'apertura dell'attacco. Molto rapido, nel breve può fintare tantissimi movimenti prima di scoccare il tiro oppure partire in palleggio per andare al ferro. Spavaldo nelle giocate. Grande vocazione all'anticipo (recupera tanti palloni) e all'assist. Molti Mock lo mettono alla 1.

Inizia la partita dei Celtics contro i Knicks, a seguire vi racconterò qualcosa di altri lunghi interessanti, in particolare

Jalen Duren di Memphis l'ho visto tre volte (contro Georgia, contro Alabama, contro Wichita State), ha compiuto 18 anni a novembre, ma fisicamente è un mostro, per muscoli e conformazione, atletismo e rapidità. 208 cm e apertura alare da 220 cm, tecnicamente molto grezzo, gioca in post e non si allontana dall'area dei tre secondi, affonda spettacolari schiacciate in attacco e produce potenti stoppate in difesa. Tutto da plasmare. Viene dato in top 10.

Christian Koloko di Arizona, è un junior classe 2000, nativo del Camerun, eccellente difensore, molto portato all'anticipo, è snello, rapido, saltatore, impressionante il tempismo che ha sulla stoppata (ne dà 3,5 ogni partita e gioca meno di 25 minuti!!!) . 210 cm flessuoso, corre e corre bene, grande disposizione al sacrificio. Rim protector se ce n'è uno. L'ho visto giocare alla grande su Dickinson di Michigan, a novembre, prendendolo in velocità, usando il perno, avendo già in arsenale diversi movimenti nei paraggi del canestro. Sul tiro frontale è più "robotico" ma lo sta costruendo. Tira i liberi con il 76 % che è una percentuale molto importante per questo genere di lungo. L'altro ieri contro Washington nella netta vittoria di Arizona ha disputato una gara da 22pt. 10 rb, 4 blk...
In generale é dato dopo la 15 ma non oltre la 25.

Keegan Murray di IOWA, secondo anno, classe 2000 , che forse arriva a 202 cm, è un'ala grande, capace di correre e palleggiare, lui soprattutto è uno scorer. Impressionante. Tira da ogni posizione con percentuali ottime. Sa prendere la linea di fondo. Può andare sopra il ferro per schiacciate roboanti. Due volte l'ho visto nell'ultimo mese arrivare a 35 punti (contro Utah state e Maryland giusto 3 giorni fa) confermando le sue qualità di realizzatore capace di stare spalle a canestro (normalmente chiudendo in allontanamento) come la soluzione dalla distanza (anche da 7 metri). La cosa che me lo rende speciale è che il ragazzo non si limita ad essere un'arma letale in attacco, lui è molto attivo in difesa, rapidissimo negli spostamenti laterali, eccellente nel coprire la posizione, sembra avere un senso del gioco già spiccato. Dovrebbe migliorare nella tecnica, il palleggio, il passaggio e la conclusione dalla media non sono così sicure.
Viene dato in top 10. Lo vedo in top5!

Kenneth Lofton di Louisiana Tech mi ha stregato ai mondiali under 19, è un 2002, e mentre i riflettori puntavano il talento sperticato di Holmgren, io ero catturato da Lofton jr, che ne è praticamente la nemesi. 200 cm, 130 kg, la pancia, il doppio e il triplo mento, eppure è un centro che sa esplodere un dominio del post degno di un Charles Barkley (o Clarence Kea per debite proporzioni), un dominio fatto di colpi di glutei, di contatti sudati con cui guadagna centimetro dopo centimetro lo spazio per la conclusione o anche il passaggio che riapre il gioco, ha mani morbidissime (e non perchè paffute) con cui riesce a creare situazioni imprevedibili, ma fatica a spostarsi qualche metro dal canestro, ai liberi è incostante, è molto agile per la sua stazza ma non abbastanza per le ali più potenti e sguscianti della NCAA. Figurarsi al piano sopra... Non credo entrerà neanche nel secondo giro, per cui farebbe bene a estendere la sua carriera universitaria, espandendo il suo range di tiro e perdendo qualche chilo (25 almeno) per riproporsi ai draft 2023 o 2024.

Forse non arriva a 2 metri mai il terzo anno di Ohio State Ej Lidell è un altro che ha qualcosa di speciale e a fine novembre nella vittoria contro Duke (e Banchero) ha dato una prestazione da 14pt, 14 rb, 6 ast, 3 blk. L'ho visto diverse volte anche lo scorso anno ma quella prestazione contro i ragazzi di coach K è una sintesi paradigmatica del suo gioco: solido, concreto, rimbalzista eccellente, passatore d'elite (per ruolo e mansioni) con ottima attitudine alla stoppata. In quella gara ha guidato la rimonta e messo i tiri decisivi allo scadere mostrando un istinto naturalmente clutch. Solo è un po' piccolo di statura. Tira da tre con il 33% che non è male ma deve aggiungere qualche movimento di avvicinamento frontate e deve guadagnare sicurezza nel palleggio se vuole dire la sua anche di sopra. Per qualche arcano motivo mi ricorda Jae Sean Tate, suo illustre predecessore ai Buckeyes sotto coach Chris Holtmann.

avanza ancora qualcuno tipo Mark Williams secondo anno di Duke, Kessler di Auburn, e Tari Eason sophomore di LSU . Tutti e tre visti diverse volte.

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"L'unica cosa che penso della superstizione è che porta male essere indietro alla fine della partita.“
Bill Russell #6




07/01/2022, 2:32
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Messaggio Re: DRAFT 2022 i lunghi
Chet Holmgren sarebbe la mia chiamata avessi in mano la pick nr 1, ma siccome pescheremo la "solita" 14 credo che dovremo farci la bocca a qualche portata un po' meno stuzzicante.

Credo che Duren potrebbe essere un profilo adatto ad alternarsi con Ronfo nel ruolo di lungo e più o meno i mock lo mettono dove dovrebbe cascare la nostra scelta.

Adesso vado a vedermi Lofton che mi hai già fatto innamorare :heart


07/01/2022, 16:45
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Messaggio Re: DRAFT 2022 i lunghi
Zio Trifoglio ha scritto:
Credo che Duren potrebbe essere un profilo adatto ad alternarsi con Ronfo nel ruolo di lungo e più o meno i mock lo mettono dove dovrebbe cascare la nostra scelta.

Eh si, anche secondo me non è niente male.
Per dinamismo è già pronto.
La tecnica si costruisce con il tempo.
Lo stesso Ayton, scelto alla 1 (ma potrei citare anche Wiseman e Okongwu), non è esploso al suo primo anno.


07/01/2022, 16:53
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Iscritto il: 12/08/2020, 22:14
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Messaggio Re: DRAFT 2022 i lunghi
Maravich ha scritto:
Zio Trifoglio ha scritto:
Credo che Duren potrebbe essere un profilo adatto ad alternarsi con Ronfo nel ruolo di lungo e più o meno i mock lo mettono dove dovrebbe cascare la nostra scelta.

Eh si, anche secondo me non è niente male.
Per dinamismo è già pronto.
La tecnica si costruisce con il tempo.
Lo stesso Ayton, scelto alla 1 (ma potrei citare anche Wiseman e Okongwu), non è esploso al suo primo anno.


Su Duren ci sono tanti filmati su youtube, a 16 anni aveva già quei deltoidi da David Robinson ... atleticamente è un freak ...
ha compiuto 18 anni da poco e questo aspetto piace ai GM NBA, gli piacciono i giovanissimi, fossero anche acerbi... ma deve lavorare tantissimo e noi non abbiamo più tempo, dobbiamo prendere giocatori già quasi pronti... che possano unirsi alla linea temporale dei Jays ...

Ayton ha sistemato qualcosa, Wiseman ha dovuto lavorare di più anche perchè in NCAA non ha giocato, Okongwu chissà ... non so a che punto sia adesso ... indietro
Però, guarda Mobley : fatto e finito (e crescerà ancora) ma già tecnicamente capace di dominare una gara NBA

secondo me solo Jabari Smith è a quel livello... ma purtroppo non è passato inosservato...
era partito con una reputazione media, dopo che lo avevo visto la prima volta avevo cercato sui vari mock ed era messo tra la 10 e la 15... roba di tutto rispetto, certo ma mi stuzzicava non poco l'idea che si potesse afferrare lui... niente da fare, come scrivevo ormai è dato top 3

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Bill Russell #6




07/01/2022, 17:24
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