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| Rinnovo per Queta | |
Sono giorni di profonda trasformazione in casa Boston. Dopo la clamorosa cessione di Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers, il front office continua a ridisegnare il roster e arrivano anche le prime reazioni da parte dei protagonisti. Una delle notizie più apprezzate dai tifosi riguarda il rinnovo di Neemias Queta, con un contratto 4x56M Il centro portoghese continuerà la sua avventura con i Celtics dopo aver convinto staff tecnico e dirigenza grazie ai continui miglioramenti mostrati nell'ultima stagione. Energia, fisicità, protezione del ferro e una presenza sempre più affidabile dalla panchina hanno reso Queta un elemento importante nelle rotazioni. Non sarà chiamato a sostituire le stelle della squadra, ma rappresenta un tassello prezioso in un reparto lunghi profondamente rinnovato dopo gli arrivi di Mitchell Robinson e gli altri movimenti di mercato. Boston punta chiaramente a dare continuità alla crescita del classe 1999, che avrà un'altra occasione per dimostrare di poter ricoprire un ruolo stabile nella rotazione di Joe Mazzulla. |
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| Pubblicata da DeeP il 04.07.2026 | |
| Boston si muove: arrivano Robinson e Conley, ma la cessione di Jaylen Brown lascia una ferita enorme | |
Sono state ore di intenso lavoro in casa Boston. Da una parte il front office ha ufficializzato gli arrivi di Robinson e Conley, due operazioni che puntano ad aggiungere profondità e rotazioni ad un roster chiamato a ripartire dopo un'estate ricca di cambiamenti. Dall'altra, però, c'è una notizia che rischia di segnare un prima e un dopo nella storia recente della franchigia: la cessione di Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers. La trade, secondo quanto riportato da ESPN e ripreso da NBC Sports Boston, porta a Boston Paul George, due prime scelte e due seconde scelte. Più nello specifico, il pacchetto comprende una prima scelta 2028, una prima scelta 2031 non protetta e due seconde scelte future. Sulla carta, quindi, non parliamo di una cessione “a zero”. Il problema è capire cosa rappresenti davvero questa contropartita. Paul George è un buon giocatore oggi, un All-Star storico, un giocatore che al massimo della forma è stato tra le migliori ali della NBA. Ma oggi arriva a Boston a 36 anni, con un contratto pesante e dopo stagioni condizionate dagli infortuni. È ancora un giocatore di talento, ma non è più un asset paragonabile a Jaylen Brown nel pieno della carriera. Le scelte aiutano, certo. Una prima non protetta nel 2031 può avere valore, soprattutto in ottica futura. Ma anche qui bisogna essere chiari: Boston non ha ceduto una promessa, ha ceduto un giocatore da All-NBA, MVP delle Finals 2024, ancora nel pieno del proprio prime tecnico e fisico. Ed è qui che nasce la sensazione di disastro. Le firme di Robinson e Conley rappresentano mosse sensate. Entrambi arrivano con l'obiettivo di ritagliarsi minuti importanti e dare maggiore solidità alla second unit, portando esperienza, energia e caratteristiche che potranno rivelarsi preziose nell'arco delle 82 partite di regular season. Sono innesti che, presi singolarmente, possono essere condivisi e che aumentano la competitività del roster. Il problema, però, è che qualsiasi analisi passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla partenza di Brown. Per anni Jaylen è stato il simbolo della crescita dei Celtics insieme a Jayson Tatum, formando uno dei migliori duo della NBA e contribuendo in maniera decisiva alla conquista del titolo. Pensare oggi di vedere Brown indossare la maglia dei Sixers è qualcosa che, fino a poche settimane fa, sarebbe sembrato semplicemente impensabile. Ancora più difficile da digerire è il ritorno ottenuto nella trade. Le prime reazioni di tifosi, addetti ai lavori e insider sono state quasi unanimi: Boston sembra aver ceduto uno dei migliori two-way player della lega senza ricevere un pacchetto considerato all'altezza del suo valore. Una valutazione che ha alimentato un'ondata di delusione e critiche nei confronti della dirigenza. Nelle ultime settimane i rumors erano diventati sempre più insistenti. Inizialmente sembravano le classiche indiscrezioni estive, poi qualcosa è cambiato. Diversi insider hanno iniziato a raccontare di un rapporto non più così saldo tra Brown e l'organizzazione, lasciando intendere che la volontà di separarsi potesse non arrivare esclusivamente dalla franchigia. Che sia stata una scelta condivisa o una decisione maturata da una sola delle parti, il risultato non cambia: Boston perde uno dei suoi giocatori più rappresentativi e, soprattutto, lo consegna ad una diretta rivale della Eastern Conference. Adesso toccherà al campo dare le prime risposte. Robinson e Conley avranno l'occasione di dimostrare di poter dare un contributo importante alla causa biancoverde, ma è inevitabile che, almeno per il momento, ogni loro prestazione venga osservata attraverso il filtro della trade che ha spedito Brown a Philadelphia. Perché alcune operazioni si valutano con il tempo. Altre, invece, lasciano immediatamente la sensazione di aver cambiato il destino di una franchigia. E oggi, per tantissimi tifosi dei Celtics, quella sensazione ha il sapore amaro di un'occasione persa. Per me oggi è un giorno triste, molto triste. |
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| Pubblicata da DeeP il 02.07.2026 | |
| Celtics, il futuro prende forma | |
I Boston Celtics hanno iniziato a costruire il roster del futuro sfruttando il Draft NBA 2026 e blindando uno dei giocatori che più si è fatto apprezzare nella scorsa stagione. Con la scelta numero 27 è arrivato Chris Cenac Jr., lungo di 211 centimetri proveniente da Houston. Giocatore ancora molto grezzo dal punto di vista tecnico, Cenac ha però impressionato gli scout per atletismo, energia e presenza a rimbalzo. Il suo potenziale difensivo è probabilmente la caratteristica che ha convinto maggiormente Brad Stevens, da sempre attento a individuare prospetti da sviluppare nel medio-lungo periodo. Al secondo giro, con la scelta numero 40, Boston ha invece selezionato Dillon Mitchell, ala atletica reduce dall'esperienza a St. John's. Mitchell è un giocatore capace di incidere soprattutto grazie all'intensità difensiva, alle qualità fisiche e alla capacità di correre il campo. Pur non essendo ancora un tiratore affidabile, rappresenta un altro profilo perfettamente in linea con la filosofia dei Celtics: grande versatilità, difesa e margini di crescita. Ma la notizia forse più significativa è arrivata poche ore dopo il Draft. Boston ha infatti deciso di confermare Ron Harper Jr., che firmerà un nuovo contratto triennale da 9 milioni di dollari. Per arrivare all'accordo, la franchigia ha rinunciato alla team option da 2,6 milioni prevista per la prossima stagione, scegliendo invece di investire sul giocatore nel lungo periodo. Harper Jr., 26 anni, si è ritagliato uno spazio importante durante la stagione 2025-26, disputando 29 partite con una media di 4,2 punti in 11 minuti di utilizzo. Oltre ai numeri, ha convinto lo staff tecnico grazie alla sua affidabilità difensiva, alla disponibilità ad adattarsi a qualsiasi ruolo e alla crescita mostrata dopo il percorso con i Maine Celtics. La sua esplosione da 27 punti nell'ultima gara di regular season aveva già lasciato intravedere il potenziale che Boston spera ora di valorizzare definitivamente. Le prime mosse dell'offseason raccontano chiaramente la strategia della dirigenza. I Celtics stanno aggiungendo giovani dal grande potenziale atletico e difensivo, senza rinunciare a mantenere in casa quei giocatori che hanno già dimostrato di poter crescere all'interno del sistema di Joe Mazzulla. Cenac Jr. e Mitchell difficilmente saranno protagonisti fin dal primo giorno, ma rappresentano due investimenti interessanti per il futuro. La conferma di Harper Jr., invece, garantisce continuità a una rotazione che nella passata stagione ha già dimostrato di poter contare sulla sua energia quando chiamato in causa. L'estate di Boston è appena iniziata, ma il messaggio della dirigenza è già piuttosto chiaro: continuare a costruire senza perdere di vista il domani.
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| Pubblicata da DeeP il 29.06.2026 | |
| La deadline porta consiglio | |
Dopo l’arrivo di Vučević, in casa Boston Celtics non è suonata la sirena di fine mercato. Anzi. Mentre l’attenzione era tutta sul nuovo centro, il front office ha continuato a muoversi in silenzio, piazzando una serie di micro-operazioni che non scaldano i titoli, ma fanno tirare un sospiro di sollievo al reparto contabilità. La sostanza è semplice e rassicurante per chi segue il CBA con la tachicardia: Boston è rientrata sotto il primo apron. Niente fuochi d’artificio, ma abbastanza spazio per non vivere con il regolamento NBA puntato alla tempia. Le uscite di contratti minori, Tillman, Minott, Boucher, hanno avuto tutte la stessa funzione: togliere peso inutile dallo stipendio totale, un po’ come svuotare le tasche prima di salire su una bilancia truccata. Nessuno di loro spostava gli equilibri tecnici, ma tutti contribuivano ad avvicinare quella linea invisibile che, se superata, trasforma una contender in un museo delle restrizioni. Nel frattempo, Boston ha anche fatto una mossa in controtendenza, convertendo il contratto two-way di Amari Williams in un accordo standard. Un investimento minimo, ma consapevole: sì, il suo stipendio ora conta a pieno nel cap, ma è stato assorbito senza problemi grazie al lavoro di cesello fatto prima. Insomma, si taglia dove serve, si spende dove ha senso. Il risultato finale è un equilibrio molto “alla Celtics”: sopra la luxury tax, perché le squadre da titolo pagano, ma sotto il primo apron, perché pagare va bene, farsi bloccare dal CBA un po’ meno. Boston ora ha qualche milione di margine, non per fare shopping sfrenato, ma per muoversi senza infrangere le leggi della fisica salariale NBA. Tradotto: se domani spunta un veterano interessante dal mercato dei buyout, i Celtics possono alzare la mano senza che Adam Silver li guardi male. Se serve un’aggiunta di rotazione, si può fare. Se invece si vuole stare fermi, si resta fermi… ma per scelta, non per obbligo. In sintesi, Boston non ha fatto rumore, ma ha fatto ordine. E in una lega dove il primo apron è diventato il vero “game over”, stare appena sotto è come parcheggiare la macchina a un centimetro dal muro: vicino abbastanza da sfruttare tutto lo spazio, ma senza lasciare il paraurti per strada. |
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| Pubblicata da DeeP il 06.02.2026 | |
| ARRIVA VUCEVIC !!! | |
Boston si rinforza con VucevicMossa di mercato anche per i Celtics, che spediscono Anfernee Simons a Chicago in cambio del veterano Nikola Vucevic, che va così a rinforzare il reparto lunghi a disposizione di Coach Joe Mazzulla. Noi del Forum , nel dare il benvenuto a Nikola, vogliamo salutare con grande affetto Simons che in queste molte gare di RS giocate con la maglia Celtics si è fatto ammirare ed amare da tutti i tifosi. Purtroppo le ragioni di bilancio spessissimo sono predominanti rispetto al cuore. Al ragazzo vanno i migliori auguri di tantissima fortuna per la sua presente e futura carriera. |
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| Pubblicata da ilCrispo il 05.02.2026 | |
| Arriva una trade | |
I Boston Celtics hanno completato uno scambio importante poco prima della trade deadline NBA, cedendo Anfernee Simons ai Chicago Bulls in cambio del centro Nikola Vučević e di scelte al draft. Questo scambio non è solo un aggiustamento di rotazioni, ma ha anche un impatto finanziario concreto per Boston. Dal punto di vista del salary cap e della luxury tax, la mossa aiuta i Celtics a gestire meglio il proprio monte salari: Simons aveva un salary più alto (intorno ai 27.7 milioni di $) rispetto a quello di Vučević (circa 21.5 milioni di $), e questa differenza ha permesso a Boston di tagliare sensibilmente il conto della luxury tax, passando da circa 39.5 milioni di $ a circa 17 - 18 milioni di $. Grazie a questa riduzione, i Celtics si sono riportati sotto il primo “apron” della luxury tax, ovvero la soglia restrittiva che limita alcune operazioni di mercato e scoraggia squadre con salari troppo elevati. Restano ancora circa 6 milioni di $ sopra la soglia “base” del tax, ma la diminuzione è significativa e potrebbe dare più margine di manovra nel caso si voglia aggiungere un’altra pedina tramite buyout o free agent nei prossimi giorni. Tatticamente, Vučević porterà centimetri e esperienza sotto canestro, mentre la gestione del cap fa capire che Boston sta cercando di bilanciare competitività immediata con flessibilità finanziaria in vista dei playoff. |
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| Pubblicata da DeeP il 05.02.2026 | |
| Movimenti nel roster | |
Arriva qualche movimento dal roster: |
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| Pubblicata da Luciano Pellegrini il 16.08.2025 | |
| Altra firma | |
Ai Celtics evidentemente piacciono i giocatori di seconda (terza) fascia dei Timberwolves. Dopo aver firmato Garza, un altro ex Minnesota viene firmato. Infatti Josh Minott ha accettato un 2x5M, ed entra nel nostro roster per le prossime duie stagioni. Con Minnesota non era stata troppo brillante la sua carriera, riuscendo a ritagliarsi davvero poco spazio nelle rotazioni. Scelto alla 45 nel draft del 2022 da Charlotte e scambiato subito con Minnesota, per lui si registrano numero davvero modesti: 93 appena le partite giocate, 2.3 punti di media in 5 minuti di impiego. Insomma all'apparenza niente che avrà un significativo impatto nei nostri destini. |
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| Pubblicata da Luciano Pellegrini il 02.07.2025 | |
| Inizia la free agency, primi movimenti | |
Dopo aver esercitato la team option per J.D. Davison, che vale 2.27 milioni di odllari, i Celtics sono stati spettatori nella "perdita" di Luke Kornet, che dopo le brillanti prestazioni della scorsa stagione, ha strappato un contratto con gli Spurs per 4x41 milioni di dollari, fuori scala per il nostro monte salari. Dopo aver perso Porzingis, con Horford che interessa alcuni team NBA e di fatto solo Tillman e Queta sotto contratto nel reparto lunghi, Stevens ha firmato Luka Garza con un contratto biennale. Il ragazzo lascia i Timberwolves col quale ha tenuto medie di 4,5 punti e 1,6 rimbalzi in 6,3 minuti a notte in 92 partite totali. |
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| Pubblicata da Luciano Pellegrini il 01.07.2025 | |
| Pesanti lavori in corso al roster dei Cetlics per la stagione 2025/2026 | |
Tutti noi in cuor nostro lo sapevamo. I Celtics senza il titolo e con il loro giocatore più importante assente praticamente per tutto l'anno prossimo, probabilmente sarebbero stati smontati. Holiday e Porzingis erano gli indiziati a cambiare maglia e così è stato. 🔁 Scambio 1: Jrue Holiday → Portland Trail Blazers
🔁 Scambio 2: Kristaps Porzingis → Atlanta Hawks (a 3-team)
Ora non resta che capire se i movimenti possono finire qui o se invece la trasformazione è ancora in corso. |
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| Pubblicata da Luciano Pellegrini il 25.06.2025 | |