Immagina la scena: Wyc Grousbeck, padrone dei Boston Celtics dal 2002, l’uomo che ha trasformato un investimento da 360 milioni in una saga da due titoli NBA e mille altre avventure, avrebbe dovuto restare in sella fino al 2028. Il copione prevedeva che rimanesse "governor" e CEO fino alla fine della stagione 2027‑28. Ma… sorpresa! Ha fatto le valigie prima del tempo. Bill Chisholm, il nuovo proprietario miliardario, è ufficialmente diventato il nuovo governatore, mentre Wyc si adegua al ruolo di “alternate governor" (che suona come vice-sceriffo, ma in giacca e cravatta), restando CEO fino al 2028.
Sì, avete capito bene: da comandante supremo a secondo pilastro in un batter d’occhio. E i fan? Beh, non è proprio un colpo di scena da soap opera, ma quasi.
Le motivazioni sono un mix intrigante tra tasse, faide famigliari e spese folli ma credo che la vera verità sia dietro le tensioni interne: fonti rivelano che c’è stato un brutto scontro tra Wyc e… il suo papà novantunenne, Irving. Al centro le spese folli del roster post-2024. Pare che venisse stimato un payroll da capogiro per la 2025‑26 tra luxury tax e second apron, le cifre erano astronomiche (500–600 milioni di dollari!). Così si è deciso di tagliare: via Porzingis, via Holiday e via Wyc… almeno parzialmente.
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Wyc non è più Governor, ma rimane CEO & alternate più che una riduzione, una spiacevole caduta di stile.
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Colpa delle regole, delle tasse, del papà bonario ma deciso e, diciamolo, dei soldi che volano via come popcorn.
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Tranquilli non è un dramma... Il clan Grousbeck c’è ancora, ma la reggenza ora passa a Chisholm.
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È l’ennesima commedia sportiva americana: grandi annunciazioni, promesse solenni, cambi di scena improvvisi… benvenuti al teatro dell’NBA!
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