Torna alla Home Page

 News

Google ama Celtics.it
Titoli vinti
Maglie ritirate
Forum di Celtics.it Contattaci

News sui Boston Celtics in particolare e sull'NBA in generale

In questa sezione troverete diverse news che parlano di NBA ed in particolare di Boston Celtics. Le news sono divise in categorie in modo da permettere una rapida classificazione della notizia. A fianco della descrizione delle categorie in Legenda e Stats trovate il numero di post presenti nella specifica categoria. Cliccando sull'icona della categoria sia in Legenda e Stats che nel post filtrerete le categorie per l'argomento prescelto.


Legenda e Stats


News
generiche

Tot. 328

[Playoff 2020] Finale EST vs Miami Heat

I Celtics dopo l'estenuante serie contro i Raptors risolta solo a gara 7, approdano alla Finale della Eastern Conference (ECF) dove affronteranno i Miami Heat. La squadra della Florida è senza dubbio alcuno per me quella che ha mostrato le cose migliori in questi playoff, non avendo di fatto problemi nel sconfiggere i Pacers prima (4-0) ed addirittura i dominatori della stagione regolare i Bucks poi (4-1). Il tutto senza fare troppa fatica, almeno in apparenza, poi sappiamo benissimo quanto una serie di playoff, ancorché condotta nel punteggio, possa risultare ostica a livello fisico e mentale.

[CONTINUA]




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Deep il 14.09.2020


[Playoff 2020] Semifinale EST vs Toronto Raptors

Prima di iniziare qualsiasi tipo di discorso sportivo è giusto agganciarci per un attimo agli ultimi fatti di cronaca avvenuti negli USA in queste ore. Dopo il ferimento da parte di un agente di un afroamericano, Jacob Blake, le reazioni indignate di molti giocatori hanno portato all'ipotesi, non sappiamo quanto reale, di boicottare alcune partite e proprio alcuni giocatori di Boston e Toronto si sono esposti in questo senso. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, tutto quello che segue questo aggiornamento potrebbe essere semplicemente un esercizio di stile fine a se stesso.

Ma facendo finta che questa serie si svolga regolarmente, dopo aver superato con un rotondo 4-0 il primo turno contro i Philadelphia 76ers, ora i Celtics troveranno sul loro cammino un avversario ben più solido e complicato, i Toronto Raptors. Anche la squadra allenata di Nick Nurse è reduce da un comodo 4-0 sui Brooklyn Nets ed anche loro curiosamente hanno dovuto assistere ad un infortunio alla caviglia di un loro giocatore importante, Kyle Lowry. Così come è successo al nostro Hayward, anche per il playmaker nativo di Philadelphia è stato necessario un controllo tramite risonanza e mentre vi scrivo non si sa ancora l'entità del esatta del suo infortunio e quante partite dovrà saltare, sempre che ne debba saltare qualcuna. Per per i Raptors l'apporto di Lowry è a dir poco vitale, visto che parliamo del secondo miglior marcatore, il passatore con più assist, il secondo ladro di palloni e, sopratutto, il giocatore più utilizzato e con le chiavi dell'attacco di Toronto. Averlo o averlo farebbe una grande differenza, permettetimi un azzardo e sono certo che ci sarà, magari non al 100%, ma ci sarà, ci scommetto i miei dieci centesimi.

[CONTINUA]




Torna a inizio pagina
Pubblicata da DeeP il 26.08.2020


Grizzlies fuori dai playoff, i Celtics sorridono

Ieri è andato in scena il play-in, una sorta di spareggio per accedere ai playoff, tra i Blazers ed i Grizzlies. Con  la vittoria della squadra di Lillard, Memphis ha salutato la competizione entrando di fatto nella lottery. Questa circostanza non è per nulla sgradita all'ambiente dei Celtics, visto che hanno il diritto di ricevere la scelta se questa non rientrerà tra le TOP 6. Se venissero rispettate le probabilità di attibuzione della scelta, con ogni probabilità i Celtics otterrebbero la scelta numero 14.

Già in possesso della scelta 26 (propria) e della 30 (MIL), a questo punto con la probabile chiamata in arrivo dai Grizzlies saremo in possesso di 3 scelte al primo giro e sarà interessante vedere come si muoverà Ainge.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da DeeP il 16.08.2020


[Playoff 2020] Primo turno vs Philadelphia

Ci siamo, i playoff NBA iniziano con le sfide di primo turno. Prima c'è da sistemare la pratica del play-in tra Portland TrailBlazers e Memphis Grizzlies, ma manca davvero poco, siamo ai dettagli finali.

Per quanto riguarda i nostri Celtics, l'aver chiuso al terzo posto della stagione regolare nella Eastern Conference, sta a significare che la sfida ai playoff di primo turno sarà contro i Philadelphia 76ers. Questa sfida è un grande classico della NBA visto che le due squadre si sono incontrate, con questa, 21 volte. Boston è in vantaggio con 13 serie vinte, comprese le ultime quattro (1985, 2002, 2012 e 2018). Per trovare l'ultima volta in cui Phila ha battuto Boston in un serie di playoff, bisogna tornare al 1982 quando in gara sette il nostro pubblico, ormai con i nostri sconfitti, intonò il famosissimo "BEAT LA", augurando agli avversari di serata di battere gli ancor più odiati Lakers che erano giù qualificati per le Finals.

[CONTINUA]




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Deep il 16.08.2020


Celtics indignati per il trattamento riservato ad Antetokounmpo

Dopo la sfida con i Bucks, molti dei giocatori e degli allenatori dei Celtics, non paliamo neanche dei tifosi, sono rimasti molto stupiti ed indignati per il trattamente di fiducia ricevuto da Antetokounmpo durante i minuti finali della sifda di venerdì. Già gravato di 5 falli, il greco si è reso protagonista di alcune azioni davvero ai limiti del regolamento e anche oltre a dire il vero. Quella su Theis ad esempio, dove il fallo sembra davvero evidente.

Le reazioni sono state tante e variegate, ad esempio Smart ha criticato pesantemente i grigi venendo anche multato di 15k dollari, per il non fischio su un presunto sfondamento preso dallo stesso Smart. Il nostro numero 36 ha accusato i giudici di gara di aver pilotato il fischio per non voler far uscire dal campo uno importante come il greco, non per altro.

Anche Stevens, in maniera più pacata, si è detto molto stupito di alcune decisioni arbitrali e che non hanno una spiegazione chiara, almeno lui non riesce a trovarla, come ad insinuare che in realtà la spiegazione razionale non esista.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da DeeP il 02.08.2020


Le parole di Gordon

Stanno suscitando molto rumore le parole pronunciate un paio di giorni fa da Gordon Hayward.

Non tanto quelle riguardante il suo stato di salute, che ci hanno rivelato che il piede infortunato non è ancora del tutto guarito ed è a tutt'oggi dolorante, ma quelle sulla sua intenzione di abbandonare la bolla di Orlando in settembre, quindi in piena corsa playoff.

A settembre nascerà suo figlio e semplicemente Gordon vuole essere presente. "Quando succederà, io sarò con lei. La decisione è semplice: sono stato presente alla nascita di tutte le mie figlie, ci sono cose più importanti nella vita. So che la NBA ha un protocollo per eventualità come questa, perciò spero di riuscire a osservare la quarantena e i test nelle tempistiche giuste per poter tornare in tempo con i miei compagni di squadra".

I protocolli in questi casi sono chiari. Per i giocatori che vengono autorizzati a lasciare la squadra e restano fuori dalla bolla per meno di sette giorni, se per ogni singolo giorno di assenza i risultati dei test saranno negativi, al rientro la quarantena prevista sarà di "soli" quattro giorni. A normali ritmi di playoff questo potrebbe significare non avere il ragazzo per un minimo di 2/3 partite ad un massimo di 5.

Non vogliamo esprimere nessun giudizio in merito, lasciamo a voi lettori le varie considerazioni, magari lasciatele sul nostro forum, non prima di avervi segnalato che Conley dei Jazz ed un altro giocatore dei Celtics, Poirier, faranno una scelta analoga al nostro numero 20.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Deep il 05.07.2020


NBA in estate?

In questo momento, lo sapete tutti, lo sport mondiale è bloccato, visto che le priorità spettano all'emergenza per la pandemia che ha colpito tutto il globo, tutto il resto passa un po' in secondo piano.

Ma per passare il tempo in questi giorni di isolamento forzato e sognare almeno un ritorno alla normalità, ci distraiamo pensando a vari scenari possibili per la nostra amata NBA.

Proprio ieri in un'intervista Adam Silver ha aperto alla possibilità di vedere l'NBA riprendere in estate, cosa inusuale a dir poco. Il commissioner ha posto l'attenzione sul fatto che ormai i fruitori hanno tutti uno schermo in tasca e possono seguire le sfide in molti contesti diversi. Quindi anche in vacanza non ci sarebbero problemi a guardare le partite, sempre secondo Silver.

Restano da chiarire molti aspetti, come il tempo dedicato alla ripresa della condizione atletica, lo slittamento di tutti gli appuntamenti previsti in estate, come draft e summer league, il calendario per la prossima stagione, etc, etc, ma per ora questi interrogativi restano senza risposte, ed anche giustamente aggiungerei.

Siamo nel campo delle ipotesi, finché non sarà chiara la situazione sanitaria a livello globale, sarà impossibile ipotizzare uno scenario concreto, d'altronde lo abbiamo premesso, stiamo solo passando un po' il tempo.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Deep il 19.03.2020


SarÓ ritirata la maglia di Kevin Garnett

Un po' a sopresa prima della partita contro i Clippers è arrivata la notizia che la prossima stagione verrà ritirata la maglia di KG, al secolo Kevin Garnett. Il nativo di Mauldin ha vestito la maglia numero 5 dei Celtics dal 2007 e per sei stagioni, arrivando al titolo nel 2008 e alle finali nel 2010.

Ha visto la sua enorme efficacia difensiva premiata nel 2008 col premio di miglior difensore dell'anno, unico premio di questo genere in carriera (mi sembra assurdo).

Siamo tutti molto contenti per la scelta di ritirare la maglia di KG, uno che fin dal suo arrivo ha cambiato la mentalità della nostra franchigia, ed ancora oggi i suoi urli echeggiano sotto le volte del Garden.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Deep il 15.02.2020


Nuove maglie, omaggio a Boston

Non so ancora che pensare delle nuove maglie in "Edizione Città" che sono state presentate ieri. I giudici sono ancora in camera di consiglio, giudicate voi intanto.




Torna a inizio pagina
Pubblicata da DeeP il 22.11.2019


Gordon Hayward, once again!

Ebbene si, l'ala dei Celtics è tornata a farsi male, questa volta alla mano, la sinistra precisamente.

Incredibile la sfortuna accumulata da questo ragazzo nel corso della sua permanenza in Massachusetts. Prima il ginocchio, su cui non mi dilungherò troppo, ora la mano. Cinque minuti la prima stagione, poi un anno travagliato e deludente, un inizio incoraggiante e ora un'ulteriore caduta. Non demordete eh, si parla di un infortunio neanche lontanamente paragonabile a quello patito due anni fa; all'epoca c'erano di mezzo tibia e perone, oggi una "semplice" frattura alla mano .

Quello che fa più male non è il referto medico, le sei settimane di stop, bensì il fatto vedere un giocatore rinato dopo due anni di patibolo che torna a farsi male proprio sul più bello. Ho sempre pensato che il vero problema di Hayward versione 2018/2019 non fosse legato a nient'altro che non fosse la condizione mentale. Non era neanche un lontano parente della sua versione All Star mostrata ai Jazz. Un giocatore timido, quasi demotivato, mentalmente terrorizzato all'idea di farsi male di nuovo. Questa la mia umilissima impressione. Ma è tutto normale, un anno dopo un infortunio del genere, in un meccanismo non proprio funzionale come quello dei Celtics di Irving dell'anno scorso, non mi aspettavo certo un anno da 20 di media.

Per quest'anno invece le aspettative erano diverse. Fuori Irving, dentro Walker, un gruppo più unito, una squadra sfoltita con tre /quattro certezze. Inizio come me lo ero immaginato, Hayward più aggressivo, più incisivo. Viaggia a venti di media, ma come l' impressione che possa ancora dare di più. Partita contro i Cavs, 39 punti, una di quelle che ci ricorderemo con più affetto. E proprio nel momento più alto della sua avventura ai Celtics la mano fa crack, un contatto neanche troppo violento con Aldridge mette fine anzitempo al suo 2019. Quello che più mi preoccupa non è la condizione fisica di rientro, bensì il tempo che impiegerà a trovare la continuità e la forza mentale che pareva finalmente aver ritrovato. La mia previsione è che torneremo a parlare di un Hayward protagonista solo dalla pausa dell'all star weekend in poi, quando la stagione si farà più dura.

Con il solito auspicio di essere smentito, forza Gordon!!




Torna a inizio pagina
Pubblicata da Daniele Ganzini il 13.11.2019


Celtics.it
Home Page  |  News  |  Calendario  |  Statistiche  |  Approfondimenti  |  Dentro i Celtics  |  MyRoster  |  Info  |  Utility  |  Privacy policy  |  Cookie  |  Forum